La determinazione della frequenza ottimale '''(fos)''' nella scoperta delle sorgenti acustiche

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Il calcolo della frequenza ottimale fos per un sonar passivo coinvolge numerose variabili non sempre quantizzabili con precisione, perciò anche il valore di tale frequenza non può essere calcolato con esattezza.

Nei casi di scoperta su distanze superiori ai 33 km, quando è difficile la scelta migliore tra le diverse le leggi che governano l'attenuazione per assorbimento, gli errori su (fos) possono essere anche dell'ordine del 30 %.


Indirizzo della lezione

Nonostante le difficoltà citate questo tipo di calcolo resta l'unico possibile per fornire unn'idea sulla frequenza ottimale nella scoperta sonar; la determinazione di tale frequenza è fattibile con il metodo di seguito illustrato.

Definizione delle variabili di calcolo

Le operazioni per la definizione delle variabili di calcolo si articolano partendo dal noto sistema trascendente relativo al calcolo della portata di un sonar passivo:

{TL=60+20log10R+αRTL=SL+DINLDT+10log10BW

La ricerca della frequenza ottimale f, per il funzionamento del sonar passivo con ricevitore in correlazione, si concretizza nello stabilire quale frequenza è in grado di rendere massimo il rapporto Si/Ni dei segnali ricevuti.

Esaminando le funzioni che costituiscono il sistema trascendete l’unica che ha come variabile indipendente il rapporto Si/Ni è il DT, tramite la funzione probabilistica d, secondo l’espressione :

DT=5log10(dBW/2RC) dove la variabile d, dipendente la rapporto Si/Ni è data, con discreta approssimazione, dall’espressione:

d2BW(Si/Ni)4 [1] [2]

Ciò premesso è indubbio che la ricerca della frequenza ottimale per il sonar si abbia risolvendo l'equazione:

d DTdf =0

Calcolo della derivata d DT / df

Per il calcolo di d DTdf  dal sistema trascendente si esplicita DT come segue:

SL+DINLDT+10log10BW=60+20log10R+αR [3]

da cui :

DT=SL+DINL+10log10BW60 20log10RαR     1)

Dato che quasi tutte le variabili della nuova equazione 1) sono funzioni della frequenza anche il DT è funzione della stessa.

Si tratta quindi di procedere alla ricerca del massimo della funzione in 1), tramite la valutazione della sua derivata prima rapporto alla frequenza: d DTdf.

Impostazione della derivata del DT

Il calcolo della derivata del DT rapporto alla frequenza, è così impostato:

d DTdf =d [SL+DINL+10log10BW60 20log10RαR]/df

essendo la derivata di una somma algebrica possiamo scrivere:

d DTdf =d (SL)/df+d (DI)/dfd (NL)/df+d (10log10BW )/df+d (60 20log10R)/dfd (αR)/df

nella quale si possono eliminare le derivate nulle delle variabili indipendenti da f [4] ottenendo:

d DTdf =d (SL)/df+d (DI)/dfd (NL)/dfd (αR)/df

A seguito di sviluppi lunghi e difficili [5] la d DTdf  risulta:

d DTdf =(8.68/f)(8.68/f)+(8.68/f)0.02fR=(8.68/f)0.02fR

Il massimo del DT si ha risolvendo in f l'equazione d DTdf =0:

(8.68/f)(8.68/f)+(8.68/f)0.02fR=0

il cui risultato è:

f=(434/R)     2)

dove f è in kHz ed R in km.

L'espressione 2), che risolve il problema, mostra come la frequenza ottimale fos dipenda dalla distanza R della sorgente acustica; ad ogni valore di R corrisponde pertanto una determinata frequenza ottimale.

Se ad esempio:

  • R=40 km il valore ottimale della frequenza di ricezione fos è: f=3.3 kHz.
  • R=80 km il valore ottimale della frequenza di ricezione fos è: f=2.3 kHz.

note

  1. L'espressione è valida per rapporti Si/Ni<0.5 (6 dB)
  2. NB: nella formula il rapporto Si/Ni è in forma decimale
  3. Per semplificare le procedure di calcolo la legge d'attenuazione α per assorbimento è stata assunta come :α=0.01f2
  4. Variabili indipendenti da f:  60+20log10R  e  10log10BW
  5. La difficoltà di calcolo dipende dalle leggi che governano SL : NL e α al variare della frequenza f.

Bibliografia

  • A. De Dominics Rotondi, Principi di elettroacustica subacquea , Elettronica San Giorgio-Elsag S.p.A. Genova, 1990.
  • R. J. Urick, Principles of underwater sound, 3ª ed., Mc Graw – Hill, 1968.