La resistenza dinamica dei circuiti risonanti

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La resistenza dinamica, indicata con la sigla Rd, è il valore ohmico che il circuito presenta all'utilizzatore; questa dipende dalle perdite insite in detto circuito.

Le perdite complessive, che giocano un ruolo importante nel dimensionamento dei sistemi elettronici che lo impiegano, sono indicate con Rp.

Un circuito risonante parallelo, visto dall’elettronica, può essere schematizzato, con la resistenza di perdita Rp. come in figura 1

figura 1

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La resistenza dinamica Rd del circuito è data dall’espressione:

Rd=QXl , dove Q dipende da Rp

Con il valore di Rd si deve dimensionare l’elettronica analogica che utilizza il circuito risonante parallelo dato che la corrente che scorre attraverso di esso, alla frequenza di risonanza, determina l’ampiezza della tensione ai capi del circuito stesso.

Ora, sia perché i valori di Rp sono difficilmente calcolabili con precisione, sia perché a volte sono richiesti valori della resistenza inferiori di Rp, è d’uso porre in parallelo ad Rp una resistenza Rz, resistenza zavorra, il cui valore, unitamente a quello di Rp, determina la resistenza dinamica Rd.

Con la presenza di Rz la configurazione circuitale di figura 1 assume l’aspetto tracciato in figura 2

figura 2

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Per ottenere il valore Rz necessario affinché Rd assuma il valore voluto all’impiego del circuito risonante si utilizza l’espressione:

Rz=(RpRd)/(RpRd).

Il calcolo di Rz

Sia dato ad esempio un circuito risonante parallelo in cui Rp sia 79500 Ω , si voglia una resistenza dinamica Rd=9500 Ω , applicando la formula si avrà:

Rz=(79500 Ω9500 Ω)/(79500 Ω9500 Ω)=10790 Ω

Essendo la resistenza Rz molto inferiore ad Rp si comprende come la resistenza dinamica del circuito risonante sia prevalentemente condizionata da Rz e quindi più certo il valore di Rd.

Il calcolo di Rd

Il calcolo di Rd si ottiene dal prodotto della reattanza di uno dei componenti il circuito risonante con il coefficiente di merito di detto circuito:

Rd=QXl.

Se ad esempio un circuito, alla frequenza di risonanza, ha:

Xl=1000 Ω

Q=65 si ha:

Rd=1000Ω65=65000Ω.

La resistenza dinamica e l'ampiezza d'oscillazione

Il valore di Rd subordina l'ampiezza della tensione che, a seguito di opportuna eccitazione elettrica, si sviluppa ai capi del circuito risonante.

Queto fenomeno tecnicamente molto importante è facilmente quantizzabile; dipende dalla variazione del Q a seguito dell'inserzione di Rz secondo l'espressione:

Vs=IgQXl   ovvero:

Vs=IgRd.

si può pertanto, per Ig e Xc costanti, calcolare il valore di Rz necessario per ottenere il desiderato valore di Vs.

Se Rz<<Rp si può scrivere:

Q=Rz/Xl  quindi :

Vs=IgRz  e:

Rz=Vs/Ig